BASILICATA RURALE

Sulle Tracce di Orazio

A Venosa, esplora il Castello Aragonese, i mosaici romani e assapora l’Aglianico del Vulture, nel borgo che ha ispirato il grande poeta

Camminare per le strade di Venosa significa fare un viaggio nel tempo.

Ogni respiro racconta una storia che attraversa i secoli: dall’antica Roma al Medioevo, fino alla poesia immortale di Orazio.

Venosa è una città che ti accoglie con la sua bellezza senza tempo, dove il passato non è solo un ricordo, ma una presenza che continua a vivere in ogni angolo.

Non perdere una visita alla Casa di Orazio, il luogo che fu la sua casa natale, dove il poeta compose i suoi versi, oggi testimoniati dalle rovine di un antico edificio romano.

Qui, tra il silenzio delle mura, potrai immaginare il grande poeta riflettere e scrivere le parole che hanno attraversato i secoli.

A pochi passi dalla casa natale, ti attende il Complesso della Santissima Trinità, uno dei siti monumentali più significativi del meridione.

Composto dalla Chiesa Antica, dal Battistero e dalla splendida Chiesa Incompiuta, è un esempio straordinario di architettura medievale e normanna.

Un luogo che racconta di secoli di fede e di arte. Il Castello Aragonese, imponente e ben conservato, ti accoglie con le sue maestose torri cilindriche. Costruito nel 1470 dal duca Pirro del Balzo. Al suo interno, la Biblioteca Comunale e il Museo Archeologico custodiscono reperti che parlano dell’antica Venusia, una città romana di straordinaria importanza.

Non perdere il Parco Archeologico, che ti guiderà tra domus romane, mosaici marini e l’affascinante anfiteatro romano, capace di ospitare fino a 10.000 spettatori.

Ogni passo ti fa rivivere la grandezza della Venusia antica.

A pochi chilometri dalla città, non puoi perderti la Villa Ellenistica di Monte Moltone, dove i resti di una residenza rustica romana ti porteranno indietro nel tempo, mostrandoti una parte della vita quotidiana dell’antica Venusia.

E poi, il Ponte del Diavolo, che affonda le radici nell’antica Roma, è il punto in cui, secondo alcuni storici, le truppe di Varro passarono dopo la sconfitta nella battaglia di Canne.

Un ponte che, ancora oggi, emana mistero e fascino. Venosa è anche un angolo di tradizione enologica. Qui nasce il celebre Aglianico del Vulture, un vino che il poeta Orazio amava e che oggi rappresenta un simbolo di questa terra.

Con il suo profumo delicato di frutti neri maturi e il sapore intenso, l’Aglianico del Vulture è l’essenza stessa del territorio, la cui qualità è riconosciuta in tutto il mondo.

Un’esperienza che si completa con una visita nelle cantine, dove potrai scoprire la storia e le tecniche di produzione di questo vino pregiato, che ha accompagnato la storia di Venosa fin dai tempi di Orazio.

La cucina di Venosa racconta una tradizione che affonda le radici nel cuore della Basilicata.

Gustosi piatti come i cavatelli fatti in casa con cime di rapa e il baccalà con peperoni cruschi ti faranno assaporare la vera essenza di questa terra, che è forte e genuina, proprio come la sua gente.

Venosa ti aspetta.

Scopri la città dove la storia, la cultura e il gusto si incontrano, e lascia che ogni passo ti porti più vicino al cuore di una tradizione senza tempo

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Sulle Tracce di Orazio

A Venosa, esplora il Castello Aragonese, i mosaici romani e assapora l’Aglianico del Vulture, nel borgo che ha ispirato il grande poeta

Camminavo lentamente tra le stradine di Venosa, il sole di tarda mattinata filtrava attraverso le mura antiche, illuminando il volto della città come una tavolozza di colori caldi. Passai sotto il maestoso Castello Aragonese, le sue torri cilindriche mi guardavano imponenti, raccontandomi di battaglie e di secoli di storia. La Casa di Orazio non era lontana, e mi sembrava di poter quasi sentire il poeta camminare tra quelle stanze, pronto a scrivere versi ispirati dalla terra che lo aveva visto nascere. Il respiro delle antiche catacombe ebraiche, dove i graffiti sui muri sembravano sussurrarmi segreti dimenticati. Lì, tutto era immerso in una bellezza che non aveva bisogno di parole. Mi fermai per un attimo, davanti a un bicchiere di Aglianico del Vulture, il suo sapore profondo e avvolgente mi parlava di tradizioni. E, in quel momento, capii che Venosa era una sensazione, un viaggio nel tempo che toccava ogni angolo del cuore.

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