Etnomusicologo dell’università di MIlano, dove dirige il LEAV (Laboratorio di Etnomusicologia e Antropologia Visuale), Nicola Scaldaferri ha cominciato a effettuare registrazioni sul campo sulla musica lucana a metà degli anni ’80, partendo dalla tradizione di S. Costantino Albanese, il paese arbëresh di cui è originario, in parallelo con l’attività di suonatore di strumenti tradizionali che lo vedeva spesso presente nelle feste locali. Ha conseguito il diploma in composizione al conservatorio di Parma, la laurea e il dottorato in Musicologia all’università di Bologna. Visiting Fellow e Fulbright Researcher alla Harvard University, USA (1999-2000 e 2005-06); Visiting Professor all’università di S. Pietroburgo, Russia (2008). Ha compiuto ricerche sul campo in Italia meridionale, Albania, Ghana; ricerche d’archivio alla Paul Sacher Stiftung (Basilea, Svizzera) e all’Istituto Albanologico di Prishtina (Kosovo). Dal 1998, alle registrazioni sonore e alle fotografie, ha aggiunto anche le riprese audiovisive. A partire dal 2006 svolge le sue ricerche prevalentemente nell’ambito dell’attività del LEAV. Tra gli esiti editoriali delle ricerche in Basilicata, si segnalano i cd book pubblicati presso le edizioni Nota, Udine, e soprattutto il volume fotografico con cd, realizzato con il fotografo Stefano Vaja, Nel paese dei cupa cupa. Suoni e immagini della tradizione lucana (Squilibri 2005).
Il suo ambito di ricerca si focalizza principalmente sulla musica tradizionale italiana, albanese e balcanica, sulla cultura arbëresh e cultura albanese, sulle zampogne italiane, sulla musica elettronica e contemporanea e le tradizioni epiche dell’Europa orientale. Le ricerche più recenti riguardano pratiche vocali e strumentali dell’Africa occidentale.
Numerose le sue pubblicazioni di cui citiamo alcune:
– Nel paese dei cupa cupa. Suoni e immagini della tradizione lucana, Squilibri, Roma 2006; in collaborazione col fotografo Stefano Vaja (Premio ANCI 2007);
– Musica nel laboratorio elettroacustico, LIM, Lucca 1997. (Premio Internazionale Latina di Studi Musicali);
– Pratiche musicali, poteri e segreti: Alhaji Abubakari Lunna tra il Dagbon e il Massachusetts, «Molimo. Quaderno di Antropologia culturale ed Etnomusicologia» vol. 3, CUEM, Milano, 2007, pp. 59-78;
– Perché scrivere la musica non scritta? in Enciclopedia Einaudi della musica, diretta da Jean-Jacques Nattiez, Einaudi, vol 5, 2005, pp. 499-536; – Montage und Syncronisation: Ein neues musicalisches Denken in der Musik von Luciano Berio und Bruno Maderna, in Elena Ungeheuer (Hg.), Elektroakustische Musik. Handbuch der Musik im 20. Jahrundert, Band 5, Laaber, Laaber-Verlag, 2002, pp. 66-82. N. Scaldaferri (2014). Voice, body, technologies : tales from an Arbëresh Village. In: TRANS. – ISSN 1697-0101. – 18(2014), pp. 1-21. N. Scaldaferri (2014). The Voice and the Tape: Aesthetic and Technological Interactions in European Studios during the 1950s. In: Crosscurrents: American and European Music in Interaction, 1900-2000 / [a cura di] F. Meyer, C.J. Oja, W. Rather, A.C. Shreffler. pp. 335- 349. Paul Sacher Foundation and The Boydell Press – ISBN 9781843839002 N. Scaldaferri (2013). Conversation with Hugo Zemp. In: Visual ethnography. – 2:1(2013 Jun), pp. 95-106 – ISSN 2281-1605. N. Scaldaferri (2013) Baba Tomor: l’Albania dei Bektashi / N. Scaldaferri (Eterotopie ; 214). – In: Con i Dervisci. Otto incontri sul campo / [a cura di] G. De Zorzi. – [s.l] : Mimesis, 2013, – pp. 49-68 – ISBN 9788857519388. N. Scaldaferri (2013). Due ritratti dal Ghana. Roma : Squilibri, 2013. – ISBN 978-88- 89009-58-1. N. Scaldaferri (2013) Mulitpart singing, multilingualism and madiatization: identity issues of the arberesh minority of southern Italy at the beginning of a new century. In: Local and Global Understandings of Creativities: Multipart Music Making and the Construction of Ideas, Contexts and Contents / [a cura di] A. Ahmedaja. – [s.l] : Cambridge Scholars Publishing, 2013. – ISBN 978-1-4438-4741-4. – pp. 89-100 (Second Symposium of the ICTM Study Group for Multipart Music, Tiranë and Vlorë, Albania, 2012). N. Scaldaferri (2012). Remapping Songs in the Balkans: Bilingual Albanian Singers in the Milman Parry Collection. In: Balkan Epic. Song, History, Modernity. p. 203-223, Lanham, Toronto, Plymouth:The Scarecrow Press, Inc., ISBN: 978-0-8108-7799-3. N. Scaldaferri (2011). Voce, memoria, ritmo, movimento corporeo. Esempi di performance dei canti epici dei Balcani. In: L’esperienza del corpo. p. 145-163, Milano:CUEM, ISBN: 9788860012951. N. Scaldaferri (2011). Il fascino dell’opera popolare. Incursioni nel mondo del Trovatore. LA FENICE PRIMA DELL’OPERA, vol. 5, p. 29-44, ISSN: 2280-8116. E. Pistrick, N. Scaldaferri, G. Schwörer (edited by) (2011). Audiovisual Media and Identity Issues in Southeastern Europe. Di N. Scaldaferri. Newcastle upon Tyne:Cambridge Scholars Publishing, ISBN: 978-1-4438-2930-4. Rigolli A, Scaldaferri N (a cura di) (2010). Popular music e musica popolare. Riflessioni ed esperienze a confronto. Venezia-Parma:Marsilio-Casa della Musica, ISBN: 978-88-317- 0744-2. – Nusazi, I pupazzi pirotecnici della festa della Madonna della Stella a S. Costantino Albanese.
Cinquant’anni di documentazione audiovisiva, Squilibri ed. 2018